ACIKOF DANCE

Versione “dance” di Acikof, lascia la migrazione parlare a braccio, in una forma aperta e priva di storia. Evoca il tragico del presente, solo con parole e parole distorte, suoni e ritmi cangianti ed ossessivi. La versione dance è quindi nata da una rivisitazione del brano “Acikof Song” che Mimmo ha arrangiato in chiave più elettronica utilizzando la stessa linea armonica. Francesca ha inserito parole di richiamo inerenti al brano precedente. “Ricomincio qui da me, Ricomincio qui da me insieme, da sola, sull’acqua, su niente. Il mare, la culla la terra che balla, il mare, la culla, la terra che balla, ancora…ancora…. il mare, le madri, le urla. Il mare, la culla, la terra che balla, ancora…destini…rubati…migranti..spiagge…la fame, la sete, la fede…spiagge..il mare…IMMENSO SUDARIO…e i figli, le madri,le urla…l’approdo..la fame, la sete, la fede, il ricordo,il mare. Acikof… Acikof…”.